Quanto guadagna un arbitro di calcio

Quanto guadagna un arbitro di calcio

Quanto guadagna un arbitro di calcio? Sono solo i calciatori a guadagnare fior di milioni o la stessa sorte tocca anche ai direttori di gara?

Sai quanto guadagna un arbitro di calcio?

Tutti, o quasi, sanno su quali cifre possiamo aggirarci, quando parliamo delle retribuzioni dei grandi campioni. Invece, riguardo agli arbitri, sembra che l’argomento non attiri a sé molte attenzioni.

Un anno cruciale per la designazione degli ingaggi arbitrali è stato il 2006, quando divampò lo scandalo di Calciopoli. “Cruciale” perché rappresenta un punto di formale rottura con il passato. Prima, infatti, un arbitro di serie A poteva arrivare a guadagnare, a partita, oltre 5.000 euro. Dal 2006, per l’appunto, tale cifra venne rivista al ribasso, giungendo fino a 3.400 euro a partita nella massima serie e 1.700 euro per la serie cadetta.

Ma non è finita. Con l’ascendere di Luigi Collina a presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), ogni arbitro di serie A avrebbe iniziato a percepire 2.100 euro netti a partita, ma con l’aggiunzione di un fisso variabile in relazione al ruolo internazionale del direttore di gara stesso. Inoltre, ogni iscritto all’AIA avrebbe goduto di un contratto di 30.000 euro biennali; gli arbitri non internazionali di un contratto di 40.000 euro biennali, con almeno 25 presenze; e, infine, gli internazionali di un contratto di 80.000 euro biennali.

Sostanzialmente, insomma, un arbitro al primo anno di servizio nella massima serie percepisce un totale netto di circa 70.000 euro. Non male.

Conclusioni

  • Le dimensioni dei guadagni degli arbitri di serie A, sebbene piuttosto importanti, non si avvicinano nemmeno ad alcuni ingaggi stellari di determinati calciatori, nonostante un tentativo di ridimensionamento apportato alle cifre dopo lo scandalo di Calciopoli.