Quando è nato il nuoto come disciplina sportiva

Quando è nato il nuoto come disciplina sportiva

Sei curioso di sapere quando è nato il nuoto come disciplina sportiva? Se sei un appassionato di questo sport non puoi non saperlo

Quando è nato il nuoto come disciplina sportiva?

Il nuoto può essere fatto risalire addirittura al Neolitico. Ma solo nel XIX secolo diventerà uno sport competitivo organizzato. Attraverso quale percorso storico? Se sei curioso di saperlo, continua a leggere.

Una disciplina antica

L’uomo di Cro-Magnon si trovò costretto a imparare a nuotare per attraversare fiumi, laghi o brevi bracci di mare. Lo sappiamo perché pitture rupestri, come quelle ritrovate a Stone Age e in Egitto, raffigurano figure umane nell’atto di nuotare.

Vi sono riferimenti al nuoto anche nella mitologia ellenica, soprattutto in riferimento all’invenzione della navigazione da parte di Giàsone e degli Argonauti.

Dove, come e quando il nuoto diventa uno sport

Ecco quando è nato il nuoto come disciplina sportiva.

Il nuoto non è stato praticato in maniera diffusa almeno fino agli inizi del XIX secolo. In questo periodo, il National Swimming Society della Gran Bretagna iniziò a organizzare dei concorsi relativi a quella che sarebbe diventata una nuova disciplina sportiva a tutti gli effetti. La maggior parte delle prime gare si basò su competizioni in uno stile molto simile alla rana.

La nascita dello stile Crawl

La prima versione di questo stile fu ispirato a una consuetudine dei nativi sudamericani. Si trattava di un movimento continuo degli arti inferiori a mo’ di “sforbiciata”. Alla fine del 1880, l’inglese Frederick Cavill, un viaggiatore nei Mari del Sud, osservò i nativi effettuare quel tipo di movimento, durante il nuoto. Cavill si stabilì in Australia, dove si ritrovò a insegnare quello stesso stile, padre di ciò che successivamente divenne il famoso stile Crawl australiano (comunemente chiamato “stile libero”).

Storia olimpionica

Il nuoto ha caratterizzato il programma di tutte le edizioni dei Giochi dal 1896. Le tecniche di nuoto adoperate nei primi anni delle Olimpiadi furono lo “stile libero” (il Crawl, per l’appunto) e la rana. Il nuoto su dorso fu aggiunto solo nel 1904.

Nel 1940, i ranisti scoprirono di poter andare più veloci, portando entrambe le braccia in avanti sopra le proprie teste. Questa pratica fu poi vietata nello stile rana, ma diede alla luce lo stile a farfalla, la cui prima apparizione ufficiale fu nel 1956, ai Giochi di Melbourne. Questo stile è ora uno dei quattro stili utilizzati in ogni gara.

Cenni sul nuoto femminile

Il nuoto femminile è diventato una disciplina olimpionica nel 1912, ai Giochi di Stoccolma. Da allora, è stato presente in ogni edizione dei Giochi, attirando su di sé sempre maggiori attenzioni da parte degli sportivi di tutto il mondo. I programmi di gara per le donne sono tuttoggi praticamente identici a quelli per gli uomini, contenendo lo stesso numero di eventi. Solo una è la differenza: la distanza da percorrere in “stile libero” si trova a 800 metri per le donne e a 1.500 metri per gli uomini.

Conclusioni

  • Il nuoto è una pratica antica, diventata disciplina sportiva solo da circa 200 anni;
  • in ordine temporale, gli stili adoperati sono stati la rana, lo “stile libero” e la farfalla;
  • il nuoto femminile, come disciplina olimpionica, è nato solo nel 1912.