La lunga storia del pallone da calcio

La lunga storia del pallone da calcio

Qual è la lunga storia del pallone da calcio? Se ami davvero questo sport non puoi non conoscere la strada percorsa dalla sfera più famosa del mondo

Qual è la lunga storia del pallone da calcio? Prima di addentrarci in questa storia è bene far presente che il pallone che conosciamo oggi non è che la risultante di migliaia di anni di evoluzione.

Una breve introduzione

Non possiamo iniziare la lunga storia del pallone da calcio senza una breve premessa.

Charles Goodyear è l’ideatore della moderna palla da calcio. Ma quando e dove il primo pallone sia stato realizzato è impossibile accertarlo. Come spesso accade, ogni gioco ha avuto la sua evoluzione, insieme a quella degli oggetti che servono al gioco, tra cui proprio il pallone.

Prima del Medioevo, una qualsiasi palla da gioco veniva riempita di diversi materiali, per renderla consistente e adatta al lancio. Successivamente, la palla iniziò a essere riempita d’aria, grazie a una camera d’aria spesso fatta da budella di suino o di capra.

Nei periodi moderno e contemporaneo hanno preso piede i rapidi sviluppi tecnologici, anche in merito agli articoli sportivi. Con la gomma sono state create palline e palloni per tutti i tipi di sport, e non ne è rimasto escluso il calcio. Ma fu solo negli anni ’70 del XX secolo che la FIFA stabilì dei parametri precisi sulle misure dei palloni e sulla pressione dell’aria che li avrebbe gonfiati.

Le palle da calcio odierne sono radicalmente diverse dai loro “antenati”. La tecnologia avanza e migliora di anno in anno le prestazioni degli strumenti per fare sport.

Il pallone cinese

La lunga storia del pallone da calcio ebbe inizio dai primi prototipi di palloni, circa 3000 anni fa. Cinesi, Aztechi e Maya, Egiziani: ognuno diede il proprio contributo alla realizzazione di uno strumento di gioco adatto a una competizione, per lo più, allora solo rituale.

Sembra siano stati i Cinesi i primi a ideare una propria palla, realizzata con della pelle animale e del tessuto.
Maya e Aztechi usavano invece una palla di gomma, materiale lavorato dal caucciù estratto dagli alberi.
Gli Egiziani hanno inventarono una palla fatta da semi avvolti in un telo di lino, e delle palle di pelle di animale o budello per un migliore rimbalzo.
I Greci, come gli Egiziani, hanno creato una palla avvolta in tessuto di lino. Ma all’interno, al posto dei semi, venivano inseriti dei capelli umani.

Il pallone medievale

Come accennato, questo tipo di palla era fatta da una vescica di maiale o capretto avvolta in uno strato di pelle. Parliamo di circa 450 anni fa.
Con il Medioevo, uno sport che poteva ricordare il calcio, per il modo in cui si svolgeva, era già popolarmente affermato. Già da questo momento si iniziò a dare più attenzione al modo di realizzarne la palla.

Purtroppo, però, questo tipo di palloni era facilmente perforabile, e la loro forma irregolare rendeva difficile il controllo.

Il periodo moderno: Charles Goodyear

La lunga storia del pallone da calcio approda finalmente nel periodo moderno.

Il calcio è diventato lo sport che conosciamo solo nel XIX secolo. È in questo periodo che è nato il calcio professionistico. Da qui è stata data più attenzione al miglioramento della qualità del pallone.

Fu Charles Goodyear, il primo a ideare un pallone da calcio fatto in gomma vulcanizzata, nell’anno 1855. Si ebbe finalmente un pallone dalla forma quasi perfettamente sferica, dato che in precedenza, oltre che con le vesciche di animali, alcuni palloni potevano essere composti in semplice gomma di lattice, e per questo appiccicosi e facilmente deformabili dal calore.

Goodyear riuscì a risolvere questi problemi, scoprendo un metodo di trattamento della gomma con l’aggiunta dello zolfo all’elemento puramente naturale. Questa divenne così più solida e durevole, senza perdere la sua capacità di rimbalzo. Questo metodo fu chiamato, per l’appunto, “vulcanizzazione”.

Nel 1872, la dimensione e la forma ufficiale del pallone da calcio vennero fissati. Fino alla metà del 1800, infatti, non vi erano regole precise in merito: non esisteva un metodo per standardizzare un modello di pallone. Con il metodo Goodyear, invece, anche questo limite poteva essere superato.

Così, la Federcalcio inglese (FA) dichiarò ufficialmente che la palla dovesse essere sferica e tra i 27 ei 28 pollici di circonferenza (68-71 cm circa). Questi limiti rimangono validi ancora ai giorni nostri.

Nel 1880, nacque la prima palla cucita. Le sfere di cuoio erano ancora ampiamente utilizzate, nonostante l’introduzione della palla di gomma. L’istituzione della Football League inglese nel 1888 diede l’avvio alla prima produzione in serie di palle da calcio in cuoio. Sarebbero state fatte da diversi pannelli di pura pelle, cuciti in superficie per mantenere la camera d’aria interna intatta. Questo tipo di palla fu utilizzata nella prima Coppa del Mondo, nel 1930.

Il primo pallone da calcio a prova d’acqua è stato inventato solo nel 1950, con l’utilizzo di vernici sintetiche impermeabilizzate. Le cuciture superficiali vennero rimosse anche per rendere la superficie liscia e la palla più facile da controllare.

Nel 1951, i palloni divennero anche bianchi, così da migliorare la visibilità della sfera per giocatori e spettatori. Sui campi innevati, si optò per dare al pallone un colore arancione, per lo stesso motivo.

Il pallone da calcio di oggi

La Coppa del Mondo, anno dopo anno, ha sempre darto spinta all’innovazione tecnologica del pallone da calcio.

L’Adidas Telstar fu il primo modello con i pannelli pentagonali ed esagonali in bianco e nero, ideato nel 1970. Realizzato appositamente per la Coppa del Mondo di quell’anno, fu composto da 32 pannelli che sono stati alternativamente dipinti in bianco e in nero.

Il nome, Telstar, fu ispirato dal satellite spaziale che assomigliava alla sua geometria. Il suo colore la rese più visibile anche nella televisione in bianco e nero.

Il Telstar, è stato nuovamente utilizzato nella Coppa del Mondo del 1974. In quell’anno, la FIFA dichirò il Telstar come il pallone da calcio “ufficiale” per la prima volta, fissandone misure e volumi d’aria compressa che avrebbero dovuto riempirlo.

Jabulani fu invece la palla di calcio a otto pannelli, introdotta come pallone ufficiale della Coppa del Mondo 2010.

Meno pannelli aumentano la superficie liscia della palla. Questi, invece di essere cuciti, furono saldati insieme per ottenere una superficie più uniforme. Meno pannelli e materiali poliuretanici migliorarono notevolmente le prestazioni.

La lunga storia del pallone da calcio giunge quindi ai più recenti prototipi, realizzati con una stupefacente tecnologia. In particolare, un pallone da calcio chiamato CTRUS non ha più bisogno di essere riempito d’aria e cambia colore quando va fuori dal limite del rettangolo di gioco o quando attraversa la linea di porta.

Conclusioni

  • La storia del pallone da calcio ci insegna che la tecnologia, anche nello sport, è sempre al passo con i tempi;
  • conoscere la storia degli oggetti che usiamo tutti i giorni nello sport ci permette di dare a ogni gesto un significato più profondo.