Byron Moreno, la leggenda negativa del calcio mondiale

Byron Moreno, la leggenda negativa del calcio mondiale

Ricordi Byron Moreno, la leggenda negativa del calcio mondiale? Chi può dimenticare quell’amara sconfitta contro la Corea del Sud?

Sembra non sia solo un’amara impressione: Byron Moreno, la leggenda negativa del calcio mondiale, pare sia stato davvero il peggior arbitro di sempre.

Certe storie della Coppa del mondo sono destinate a vivere per sempre. Alcune di queste storie sono spesso impreziosite da particolari “gonfiati”, man mano che il tempo passa. Altre, invece, non hanno bisogno di “abbellimenti”. Quella che riguarda l’ottavo di finale del Mondiale in Corea del 2002, Corea del Sud-Italia, è una di queste.

Corea del Sud-Italia 2-1

Ogni italiano, in tutto il mondo, conosce il nome di Byron Moreno.

Il suo nome completo è Byron Moreno Aldemar Ruales. È nato il 23 Novembre 1969 a Quito, in Ecuador, ed è stato un arbitro di calcio della federazione calcio equadoriana. Adesso è un ex detenuto, caduto in disgrazia anche grazie alla fama negativa che si è conquistato.

Byron Moreno, la leggenda (negativa) del calcio mondiale, diventò tale nel martedì dell’8 giugno 2002, nella città di Daejeon, in Corea del Sud. Scelto per arbitrare la partita dell’ottavo di finale tra la Corea del Sud e l’Italia, sarebbe stato sotto gli occhi di milioni di spettatori in tutto il mondo e di 42.000 persone allo stadio.

L’Italia ebbe un’eccellente formazione per la disputa di quel Campionato del Mondo, co-ospitato da Corea del Sud e Giappone. Alessandro Del Piero, Christian Vieri, Francesco Totti e Inzaghi erano i marcatori nei giorni migliori della loro carriera. I difensori Fabio Cannavaro e Alessandro Nesta erano i migliori al mondo nelle loro posizioni, e il capitano, Paolo Maldini, calmo e imponente. In porta vi era il grande Gigi Buffon.

La Corea del Sud era una squadra vivace, veloce, guidata da un grande orgoglio e dal rombo assordante dei propri tifosi. L’allenatore Guus Hiddink, dei Paesi Bassi, era stato assunto per aiutare la Corea del Sud a ottenere un risultato dignitoso a quel Mondiale, ed effettivamente il risultato vi fu. Con grande sorpresa, la Corea del Sud riuscì a passare il primo turno, battendo la Polonia per 2-0, ottenendo un pareggio per 1-1 con gli Stati Uniti e poi una splendida vittoria per 1-0 sul Portogallo. Contro l’Italia si mostrò quindi arrogante, forse sapendo che, con Nesta infortunato e Cannavaro squalificato, avrebbe avuto una reale possibilità di passare ai quarti.

Tra due fuochi

Nel mezzo si trovò, quindi, l’arbitro Moreno, un “signor nessuno” dall’Ecuador. Forse venne spaventato dall’importanza della squadra italiana, o dal frastuono ultraterreno dello stadio colmo di gente che gridava incessantemente “Ko-ri-a! Ko-ri-a”. L’atmosfera era certamente elettrica.

Ma diventò ancor più febbrile quando i coreani ottennero un rigore che non riuscirono a trasformare. Vieri segnò di testa per l’Italia e, fissando la folla, mise un dito sulle labbra, per chiedere ironicamente al pubblico di fare silenzio. Quest’ultimo, infuriato, iniziò invece a incitare più forte la propria squadra, per spingerla al pareggio prima della scadenza del tempo regolamentare.

Nel gioco veloce, la Corea del Sud riuscì davvero a pareggiare, e così si dovette ricorrere ai tempi supplementari con il golden goal. Il regolamento prevedeva che, con il golden gol, chiunque avesse segnato per primo nei tempi supplementari avrebbe vinto la partita. Moreno, nel frattempo, sembrava stancarsi rapidamente, lottando con se stesso per rimanere al passo con il gioco, mentre i sostenitori coreani, di contro, non mostravano alcun cedimento nell’incitare la propria squadra.

Damiano Tommasi riuscì a segnare per l’Italia, ma Moreno fischiò un inesistente fuorigioco. Successivamente, mostrò il secondo cartellino giallo a Francesco Totti, per una presunta simulazione di fallo da rigore. Totti, però, fu realmente messo a terra e il rigore sarebbe stato sacrosanto. Totti, invece, fu espulso dal campo. Con un uomo in più e la stanchezza degli avversari, i coreani riuscirono a segnare con Ahn Jung-Hwan, il loro miglior giocatore. L’Italia fu quindi squalificata.

Polemica infinita

L’allenatore dell’Italia Giovanni Trapattoni sostenne l’idea di una cospirazione per mantenere il più possibile un paese co-ospitante nel torneo. La tesi fu ripresa dai media italiani e, in particolare, Bruno Pizzul asserì con amarezza che la partita fra Corea e Italia fosse stata una completa rapina.

Mentre la teoria del complotto divampava, l’attenzione si spostò più sull’insufficienza di Moreno. “Una vergogna, assolutamente scandalosa”, dichiarò Franco Frattini, l’allora ministro per la funzione pubblica italiano. La Gazzetta dello Sport lo etichettò addirittura come il “peggior arbitro di sempre”.

E dopo il Mondiale del 2002?

Successivamente, Byron Moreno, la leggenda negativa del calcio mondiale, sarebbe scomparso di nuovo nell’oscurità da cui era venuto. Solo i media italiani rimasero ossessionati dalla sua figura, seguendo addirittura la Coppa del post-Mondiale in Ecuador.

Ma i guai di Moreno non finirono qui. Nella stagione successiva alla Coppa del Mondo del 2002, l’associazione calcio dell’Ecuador lo sospese, a causa di una serie di partite mal gestite. Comparve successivamente in trasmissioni sportive come opinionista, godendo di una modesta fama nel suo Paese d’origine.

Sarebbe stato dimenticato per sempre se solo, nel settembre del 2010, non fosse stato scoperto a New York con 6 Kg di eroina. Per questo motivo fu arrestato e condannato a 2 anni e mezzo di carcere.

Gli fu dato un certificato di buona condotta da parte del direttore del carcere e gli permise un rilascio anticipato dopo soli 26 mesi.

Un perdono mai ottenuto

La richiesta di perdono per il reato commesso non fu accolta dagli sportivi italiani. Buffon, addirittura, asserì che la droga doveva averla già nel 2002, ma in circolo, nel suo stesso corpo.

Insomma, le vicende legate alla partita di quel fatidico ottavo di finale non hanno più smesso di far sentire i loro effetti. Chissà cosa spaventò Moreno in quel giorno. E chissà se la strana storia della Coppa del Mondo di quell’anno non abbia da regalare altri colpi di scena. Di sicuro, Byron Moreno, la leggenda negativa del calcio mondiale, vide in quel mondiale la sua peggior bestia nera.

Conclusioni

  • Moreno è diventato il simbolo del cattivo arbitraggio in Italia e nel mondo;
  • probabilmente, la figura di Moreno era fin troppo debole per poter reggere degli stress altissimi, come durante un Mondiale.