Arbitrare partite di calcio giovanile e poterlo raccontare

Arbitrare partite di calcio giovanile e poterlo raccontare

Vuoi sapere come arbitrare partite di calcio giovanile e poterlo raccontare? Ecco alcune regole per fare un buon lavoro e rischiare poco

Il titolo che ho dato a questo articolo, “Arbitrare partite di calcio giovanile e poterlo raccontare”, è certamente ironico. Ma non troppo.

C’è una tale carenza di arbitri qualificati che la maggior parte degli allenatori di calcio giovanile sono costretti ad arbitrare almeno un paio di partite casalinghe ogni stagione, nonostante non sia compito loro.

Perché voi arbitri siete poco propensi ad affrontare delle partite di calcio giovanile è semplice: subite molto spesso massicce contestazioni da spettatori adulti.

Gli allenatori sono sempre tenuti ad accettare le vostre decisioni (anche quando sono errate). E per etica professionale non dovrebbero mai esprimere un giudizio sull’arbitraggio.

Ma gli allenatori devono anche assumersi la responsabilità delle azioni dei genitori dei loro ragazzi. Se una madre, un padre o dei nonni iniziano a gridare contro di voi, l’allenatore dovrebbe intervenire immediatamente e cercare di contenere la rabbia del pubblico.

Invece, molti allenatori latitano nell’adempimento di questa funzione. E, in alcuni casi, sono proprio gli allenatori a essere i peggiori attaccabriga.

Iniziamo con i consigli. Prima della partita…

… provvedi a spendere qualche minuto per ispezionare il terreno di gioco. Curati che non vi siano escrementi di cani o di gatti (a proposito: prendi alcune buste di plastica con te), copri le eventuali buche e rimuovi gli oggetti appuntiti che potresti trovare. L’area di gioco deve essere ragionevolmente sicura.

Assicurati poi che le bandierine siano ben fissate sul terreno e che le reti siano ben agganciate ai supporti.

Stringi la mano agli allenatori e saluta tutti i giocatori. Sii amichevole e sorridi: smorzerai già in partenza eventuali tensioni.

Durante il gioco

1. Non conosci le regole?

Non è necessario conoscere tutte le regole del calcio per arbitrare una partita fra bambini. È sufficiente sapere che:

  • quando la palla attraversa interamente la linea di porta è goal;
  • se un giocatore (a eccezione del portiere) prende la palla con le mani volontariamente deve essere dato un fallo alla squadra avversaria;
  • se la palla attraversa la linea laterale deve essere rimessa in gioco con le mani; se attraversa la linea di fondo deve essere effettuato un calcio di rinvio dal fondo o un calcio d’angolo.
  • se un giocatore dà calci all’avversario, lo trattiene o lo spinge, allora deve essere fischiato un fallo.

Ma per arbitrare partite di calcio giovanile e poterlo raccontare, ricorda che i falli sono spesso causati da scarsa tecnica o da un eccessivo entusiasmo. Non sono causati da una cattiva intenzione.

Quindi non devi solo fischiare. Se un giocatore fa un errore, evita di scendere al suo livello e spiegagli, piuttosto, cosa ha fatto di sbagliato. Poi fa’ riprendere il gioco.

Se accade qualcosa di insolito – come la comparsa improvvisa di un cane in campo che, spingendo la palla col naso, riesce a buttarla dentro la porta – devi comunque prendere una decisione. Non importa se sarà giusta o sbagliata. Tu sei l’arbitro e quello che dirai andrà fatto.

2. Il tempo

Indossa un cronometro al polso. Assicurati che abbia dei grandi tasti e di averlo provato prima della gara. E sta’ attento a non premere accidentalmente il tasto di pausa, così da non giocare per sbaglio del tempo in più.

Alla fine del primo tempo

Per arbitrare partite di calcio giovanile e poterlo raccontare, prova a stare lontano dai giocatori durante l’intervallo. Rilassati con una tazza di caffè o di thè: hai bisogno di lucidità, semmai l’avessi persa durante il primo tempo.

Alla fine della partita

Indipendentemente dal risultato, va’ a stringere la mano agli allenatori e fa’ dei complimenti a tutti i giocatori.

Se gli spettatori ti urlano contro

Se gli spettatori che inveiscono contro di te sono tifosi della squadra che ha perso, chiedi al loro allenatore di fare da mediatore per riportare l’ordine. Fa’ in modo che vengano convinti che ogni partita ha una fine, mentre la vita continua ed è qualcosa di ben diverso.

Questo, di solito, basta per fermare ogni atto di rabbia del pubblico. Se il cattivo comportamento dovesse continuare allora chiedi all’allenatore che i responsabili siano allontanati. Se dovessero rifiutarsi anche di allontanarsi, allora sarai costretto a sospendere la partita, se ancora in corso.

Dai all’allenatore il tempo di cercare una soluzione. Ma se i malintenzionati rimangono in prossimità del campo, allora non potrai far altro che abbandonare la partita. Di sicuro, non dovrai sentirti in colpa per averlo fatto.

Dopo la partita

Fa’ una doccia. Vai a casa e distraiti con un hobby: ne avrai bisogno per poter rientrare nella quotidianità e prepararti mentalmente alla prossima gara.

Conclusioni

  • iI modo in cui i tifosi reagiscono a una tua decisione in campo dipende molto dal tuo atteggiamento. Sii accomodante, gentile e sorridi a tutti;
  • delega l’allenatore, se vuoi che torni l’ordine in campo e sugli spalti: è un suo compito.